

Prompt / Lyrics
C’è un sistema che si nutre del silenzio, che prospera comandando gli stati. Un sistema che chiama “ordine” ciò che è paura, e “rispetto” ciò che è sottomissione. È la mafia delle cravatte e delle pistole, dei favori e dei ricatti, delle promesse che costano vite. Mafia e lacrime: perché ogni affare concluso ha un prezzo che non compare nei bilanci. È il pianto delle madri che aspettano un figlio che non tornerà mai, è la voce spezzata di chi ha detto no ed è stato lasciato solo. È la scuola che cade a pezzi mentre i soldi scorrono altrove, è il lavoro negato a chi non si piega, è la dignità calpestata in nome del profitto. Questo sistema corrotto è un mostro. Ha volti comuni, sorrisi rispettabili, incarichi pubblici. Vive di complicità quotidiane, di occhi che si girano dall’altra parte, di frasi come “non è affar mio”. Si regge su una catena di convenienze in cui il coraggio viene punito e la verità isolata. Io denuncio la normalità del male, denuncio la giustizia rallentata fino a diventare ingiusta. Denuncio la politica venduta, l’economia piegata, l’informazione che viene zittita. Denuncio l’idea che non ci sia alternativa, che la paura sia prudenza e il compromesso sopravvivenza. Ma in mezzo alle lacrime cresce anche la resistenza. C’è chi sceglie la luce, chi rompe il silenzio, chi paga un prezzo altissimo per chiamare le cose col loro vero nome. A loro va la mia voce: perché la denuncia è memoria che combatte il male e la memoria è un atto di libertà contro queste bandiere insanguinate. Mafia e lacrime non devono essere il nostro destino. Finché esisterà una parola che osa, finchè esiste una mano che non si vende, finchè esiste un popolo che ricorda, questo sistema avrà sempre un nemico. E il nemico della corruzione è la verità che viene detta ad alta voce.
Tags
rap, Soul, gospel, male voice, freestyle, introspettivo
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12/30/2025