

Prompt / Lyrics
[Intro] Stanotte il soffitto mi guarda respiro tagliato la gola che gratta [Verse 1] Mi sveglio di colpo, sudore che cola lenzuola incollate alla pelle che brucia nel buio la porta si piega, si muove ma so che sei dentro la testa che urla Un’ombra seduta sul petto che preme mi tiene allacciato al materasso freddo l’orologio inchiodato alle tre e ventitré ma le lancette girano dentro il cervello Voci che masticano frasi spezzate il nome che porto graffiato sul muro ogni respiro rimbalza pesante come catene che strisciano al buio Finestra sbarrata, nessuno che passa le luci dei palazzi si spengono a turno mi chiami dall’angolo spento del bagno promesse di pace, di pace nel buio Scivolo giù, piano, dal bordo del letto il pavimento è mare di vetro e di sangue cammino in punta di paura, scalzo ogni passo è un urlo che non esce mai Specchio incrinato riflette due facce la mia che si spegne, la mia che mi guarda “Resta con me”, mi sussurra sorridendo con gli occhi riempiti di stanze sbarrate [Chorus] Incubi, incubi li porto in giro come lividi notte che mi strappa i limiti ti vedo anche a palpebre chiuse (uh) Incubi, incubi se corro restano vicini mi dici “vieni, non finiscono” e io mi sveglio ma sei qui [Verse 2] Cado nel vuoto del soffitto che apre la stanza si piega, diventa un corridoio porte allineate, etichette di colpa una per ogni parola che non ho detto Dietro una sento ancora l’odore di casa la voce di mamma che chiama per cena ma quando la apro è soltanto rumore sedie rovesciate, stoviglie che urlano Una porta ha il mio anno scolpito col gesso dodici anni, ginocchia sbucciate da niente la risata crudele di chi mi spingeva ora rimbalza in stereo dentro la mente Cammino più in fondo, pavimento che pulsa come se stessi marciando sul cuore un cartello storto, scritto “Mai abbastanza” inchiodato al muro sopra il mio nome Tu compari all’improvviso nel corridoio stessa ombra seduta sul petto di prima dici “Dammi le chiavi di tutte le porte e ti prometto un po’ di sonno, solo un’ora” Ti vedo i denti cuciti di filo la pelle coperta di tutte le mie paure ogni punto è una notte rimasta sveglio a contare difetti invece che stelle Vorrei risponderti “tieniti il resto” ma la lingua è cemento, la gola è serranda alzo il pugno per colpirti in faccia ma colpisco il muro, la sveglia che cade [Chorus] Incubi, incubi li porto in giro come lividi notte che mi strappa i limiti ti vedo anche a palpebre chiuse (yeah) Incubi, incubi se grido rimbalzano i brividi mi dici “vieni, non finiscono” e io mi sveglio ma sei qui [Bridge] Respira conta le dita, stringi le coperte ripeti “è finto, è finto” finché non prende fuoco la mente [Verse 3] Adesso mi trovo davanti a una porta più grande del resto, che fuma e che trema sopra c’è scritto “Domani mattina
Tags
rap, Dark melodic rap over aggressive half-time dubstep groove at 140 BPM; male vocals drenched in slight distortion and reverb. Verses ride a swung trap pocket with growling bass swells and stuttering synth leads; hook explodes with wide detuned saw chords, pitched vocal chops, and layered gang shouts. Drops hit with heavy sidechain pump and glitch fills; final section strips back to bass, sub, and vocal for a claustrophobic, cinematic outro., dubstep
3:39
No
3/23/2026