

Prompt / Lyrics
C’è un cartello invisibile appeso all’ingresso del cuore. Non lo leggono tutti, ma chi lo vede non può fingere di non sapere che c'è scritto: è vietato amare. Non per mancanza di desiderio, ma per eccesso di paura. Amare è diventato un atto sovversivo. In un mondo che chiede efficienza, controllo e distanza di sicurezza, l’amore è un errore di sistema dicono: rallenta, espone, fa perdere tempo. Ti costringe a sentire quando sarebbe più comodo funzionare. Ci hanno insegnato a proteggerci prima ancora di vivere. A misurare le parole, a dosare gli sguardi, a non esporti mai davvero. “Non dare troppo”, dicono. “Non sperare troppo.” tanto finirà male. Come se il dolore fosse l’unica conseguenza possibile dell’amore, e non anche la prova che siamo stati vivi. Così impariamo a voler bene senza rischiare, a restare senza restare, a toccarci senza incontrarci. Relazioni in punta di piedi, cuori con il freno a mano tirato, promesse mai pronunciate. Ma il divieto non spegne il bisogno. Lo rende clandestino. L’amore sopravvive nei silenzi troppo lunghi, nei pensieri che tornano sempre alla stessa persona, nelle domande che non facciamo per non sentire la risposta. Vive dove fingiamo indifferenza, ma il petto si stringe e fa così male. Perché amare, alla fine, non è possedere. È esporsi. È accettare che l’altro possa ferirci proprio perché conta. È scegliere la vulnerabilità in un’epoca che la scambia per debolezza. Forse il vero pericolo non è soffrire per amore, ma vivere una vita perfettamente al sicuro, senza mai tremare per qualcuno, senza mai perdere l’equilibrio, senza mai dire: eccomi, sono tuo, anche se potresti distruggermi. E allora sì, forse amare è vietato. Ma come tutte le cose essenziali, è proprio nel divieto che rivela la sua necessità.
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rap, emo, vulnerable verses. melancholy, piano, sad, perfect for introspective vibes. male voice, trap, emotional
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No
12/23/2025