Te ne vai, poi ritorni, sei come il vento,
passi a trovarmi solo quando hai tempo.
Due decenni spariti in un soffio,
torni col sorriso ma lasci lo scoglio.
Col tuo capo sei sempre presente,
io solo un pensiero nella mente.
Non fai promesse, ma sei puntuale,
per lui sei luna, per me sei uguale?
Noi due come gatti nei vicoli stretti,
ci annusiamo quando ci gira, senza affetti.
Tu sparisci, poi appari se conviene,
ma se cerco un abbraccio, mi tieni in catene.
Ci siamo persi e trovati nel tempo,
ma non c’è spazio se manca l’argento.
Mi lasci a metà come i sogni spezzati,
mentre a lui dai tutto, senza peccati.
Sorridi se parlo, poi guardi altrove,
mi dici “non è facile”, ma segui le prove.
Il tuo capo chiama, tu voli, sei fiera,
con me lasci solo l’eco e la sera.
Ma va bene così, non chiedo più niente,
sei libera, sì, ma un po’ incoerente.
E se torni domani, io sarò altrove,
a cercare qualcuno che resti… per ore.
Gatti randagi, amori di strada,
ci cerchiamo soltanto se il cuore ci bada.
Tu sei l’ombra che torna se piove,
ma scappi di nuovo quando il sole si muove.
Ti guardo da fuori, non so più che sei,
una foto sbiadita che brucia nei guai.
Siamo due strade che a volte s’incrociano,
ma poi si dividono e non si conoscono.
Hai scelto di esserci solo a metà,
con lui sempre pronta, con me libertà.
Un gioco che vinci col cuore in tasca,
io resto in panchina, tu fai la tua vasca.
Ti credi una stella, ma splendi a comando,
per chi ti controlla e ti chiama col bando.
Io invece parlavo col cuore sincero,
ma tu sei sparita come il denaro vero.
Ho smesso di chiedermi il perché di tutto,
la risposta era lì, ma tenevi il lutto.
Non eri tornata per dare un futuro,
solo per vivere un attimo oscuro.
Gatti randagi, notti senza padrone,
ci cerchiamo per fame, non per emozione.
E mentre ti penso, svanisci nei sogni,
restano frasi, come tagli nei pugni.
Tu forse ritorni, ma non per restare,
perché sai che da me non devi spiegare.
Ma quando sarà, non mi troverai,
che ho imparato a volare… anche senza di noi..