

Prompt / Lyrics
Cara Italia non ti canto con inni patriottici, né ti avvolgo in una bandiera. Perché il tessuto non scalda chi fa rimanere nudo sotto le leggi programmate. Sei un nome inciso sui moduli, una firma, una truffa per i creduloni. Italia, sei lo Stato che misura l’essere umano con righe sul piatto e timbri freddi, che chiama “dovere” ciò che è rinuncia che chiama “ordine” ciò che non lo è. Metti debolezze addosso come le etichette. L'esempio della tua società è sei idoneo, non idoneo, sei conforme, non conforme giusto giusto fuori norma. E l’uomo diventa pratica, la vita un fascicolo da archiviare. Non ti odio per le strade o per le voci, ma per l’altezza dei muri invisibili che crescono dove dovrebbero esserci mani. Ti odio per le promesse che evaporano a sportello chiuso, per l’attesa che consuma più del lavoro, per la dignità trattata come concessione. Non ti dedico amore, cara Italia, perché l’amore non si esige né si tassa. Ti guardo senza simboli, e vedo persone piegate da regole che non ascoltano. Vedo i loro corpi stanchi di chiedere sempre permesso per essere in linea, con il tuo modo di vivere così veloce. Se un giorno vorrai essere casa e non ufficio, cura e non andare avanti solo su procedura. Forse allora se mai cambierai smetterò di scriverti così. Fino ad allora, resto qui, senza una bandiera, con la voce che si alza in segno di protesta.
Tags
rap, gospel, introspettivo, soul
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No
12/30/2025