

Prompt / Lyrics
Vivo in una società che non mi guarda più per capire chi sono, ma mi controlla, controlla la mia vita, controlla le mie emozioni ed il mio lavoro. Gli occhi sono ovunque: negli schermi, nelle tasche, sono nei passi e nelle scelte. Ogni gesto viene registrato, ogni parola archiviata, ogni esitazione la trasformano in dato. Le persone al centro di questo continuo sguardo non sanno più quando sono sole. Adesso che, sembra come se nella solitudine tutti possono interagire. Anche respirare sembra un atto pubblico, osservato, misurato e giudicato. E così le persone ripetono sempre le stesse cose. Ripetono le stesse frasi, hanno gli stessi sorrisi e le stesse abitudini. Non perché non sanno cambiare, ma perché il cambiamento fa paura quando qualcuno guarda le tue cose e quando quel qualcuno fa sue le tue abitudini. La ripetizione diventa una comoda gabbia, un copione imparato a memoria. Ogni giorno è identico al precedente, come se il tempo girasse in cerchio e la vita fosse una replica infinita. Questo è il Truman show: una realtà che si finge normale mentre spia, una normalità costruita per essere vista. La domanda resta, è un punto interrogativo. Ma mi domando se tutti smettessero di guardare, saremmo ancora capaci di essere davvero noi stessi?
Tags
Male voice, rap, soul, gospel
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No
2/2/2026