

Prompt / Lyrics
[Verse 1] Mi guardo allo specchio Mi chiami “fallito” piano Con quella voce uguale alla mia Ma col veleno in mano Mi dici “sei in ritardo” “tanto non cambierai” Mi conti tutti gli sbagli Come se fossero guai [Chorus] Voglio che smetti a insultarmi Ego Non sei il mio giudice Sei solo un eco Che rimbalza forte dentro di me Ma ora ti zittisco Sento che c’è Un’altra voce che mi vuole bene Che mi rialza quando tu mi tiene Voglio che smetti a insultarmi Ego Che smetti a farmi credere che valgo meno [Verse 2] Mi parli nella notte Quando il sonno sta per arrivare Mi tiri fuori colpe vecchie Che non so più cancellare Mi chiedi “a cosa servi?” “chi mai ti ascolterà?” Ma stavolta alzo il volume Di chi mi abbraccerà [Chorus] Voglio che smetti a insultarmi Ego Non sei il mio giudice Sei solo un eco Che rimbalza forte dentro di me Ma ora ti zittisco Sento che c’è Un’altra voce che mi vuole bene Che mi rialza quando tu mi tiene Voglio che smetti a insultarmi Ego Che smetti a farmi credere che valgo meno [Bridge] Ti ho creduto per anni (anni) Ora imparo a parlarmi piano A chiamarmi per nome E tenermi la mano [Chorus] Voglio che smetti a insultarmi Ego Non sei il mio giudice Sei solo un eco Che rimbalza forte dentro di me Ma ora ti zittisco Sento che c’è La mia voce che mi vuole bene Che mi rialza quando tu mi tiene Voglio che smetti a insultarmi Ego Da oggi imparo a trattarmi come un dono Non un freno
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Moody Italian pop over pulsing synth bass and tight drums, male vocals. Intimate, almost spoken verses that sit low and close; chorus opens with soaring melody and airy pads. Subtle vocal doubles and whispered ad-libs widen the hook. Bridge strips to keys and reverb, then last chorus hits harder with stacked harmonies and a brighter top line.
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2/10/2026