

Prompt / Lyrics
NEROPIOMBO [Intro] Ho la testa che implode, vibe che corrode, sto mondo mi rode— e se parlo di pace, fratè, è solo dopo l’esplosione. --- [Strofa 1] Vengo dall’ombra che crolla, dalla notte che molla soltanto chi vola tra fumo e pistole in controluce, sono l’incubo che ti seduce, sangue di brace che brucia, nella brace la pace si scioglie e diventa una voce che urla e ti sfocia. C’ho la pelle che parla da sola, cola paranoia che mi sciabola gola, parole di piombo nell’aria che vola, e se miro il futuro lo buco e lo ingoia la fogna che suona. Sono veleno che cova nel nero, non c’è davvero un sentiero sincero, solo un pensiero che pesa davvero, che pesta il terreno e ti sveglia lo sguardo più fiero... [Ritornello] Neropiombo che scende giù lento, sento il mondo che crolla col vento, io rimango tra luci e cemento, con la rabbia che brucia e mi taglia il respiro a ogni movimento. Neropiombo che cade e rinforza, se mi blocchi ritorno più torcia, questo cuore che batte e s’inarca è un motore che parte e non molla la corsa. [Strofa 2] Sputo sillabe acide—pagine, tragiche, anime statiche dietro ste grafiche, io le mastico e sputo più rapido, abito un mondo che gratta lo stomaco, scavo nell’anima come un bulldozer in un vicolo magico. Sono la febbre che taglia la notte, botte di incubi in falde di botte, gocce di inchiostro più dense di rotte, se mi tocchi riprendo la forma e divento la norma che rompe le soglie più storte. Marcio come un dio sotto spirito, clinico nel mio delirio poetico, critico come un bisturi etico— taglio la scena in due parti perfette, precisione da medico epilettico. [Bridge] E non c’è luce che tenga, se la mia ombra si estende, se la paura si arrende alla voce che spinge dal fondo e che ancora pretende. Sono l’eco che rimbalza alle pareti dell’inferno, un respiro che ritorna e mi ricorda che non sei eterno. [Strofa 3) Sono la schedina saltata, la mina piazzata, la lingua affilata che scava la lama nell’ego di chi si atteggiava. Fratè, non mi frega la gag della strada, la tua crew è una frode di pelle cerata— vi piego a metà come paglia bagnata. Multisillabe rotte che colgo, ti tolgo la posa che sfoggi con orgoglio, ti sciolgo nell’ombra, ti sbriciolo il volto col polso di un mostro che prega nel buio di un rogo. Sono la voce più sporca del blocco, un ingranaggio che spacca l’ingolfo, un demonio che beve col sorso l’orgoglio di un mondo che fugge ma inciampa nel morso. [Ritornello] Neropiombo che scende giù lento, sento il mondo che crolla col vento, io rimango tra luci e cemento, con la rabbia che brucia e mi taglia il respiro a ogni movimento. Neropiombo che cade e rinforza, se mi blocchi ritorno più torcia, questo cuore che batte e s’inarca è un motore che parte e non molla la corsa... [Intro] [Bridge]
Tags
Trap dark industrial metal vibes rap tecnico, male
3:09
No
11/29/2025