Quando moriremo saremo stelle che rinascono nell'immensità degli universi.
Ho chiesto ad un angelo com'è stare
a contatto con la propria anima?
Mi ha risposto:
che già la nostra esistenza è una mamma.
Stare al mondo è una casa piena di spine, delle volte tali emozioni bisogna pur viverle.
Ce lo ricordiamo quando da bambini
bastava la fantasia a far passare ogni malessere?
Una fantasia talmente grande dentro un cervello così piccolo,
un'amore unico un sogno che va oltre ogni confine umano.
Qualcosa di bello da poter tenere
mano nella mano.
La primavera, il caldo, l'autunno il freddo stagioni assegnate a parole delicate
come un fragile ed intimo ti amo che è indirizzato alla posta del cuore di chi amiamo.
Tu pensa com'è non essere più
un solo individuo
ma poter essere una persona che vive con il proprio partner come qualcosa di indiviso.
Portarsi avanti nel mondo realizzarsi insieme,
autografarsi sulla pelle
da adesso in poi una vita in continuo sviluppo e continua convivenza.
Fino a che io per non perdermi nulla
ho chiesto ad un angelo com'è stare
a contatto con la propria anima?
Alla fine mi ha risposto proprio
quando ero innamorato,
per il semplice fatto che
già la nostra esistenza è
come la culla tra le braccia di una mamma.