

Prompt / Lyrics
[Intro] Scendo giù, senza scala di ritorno Fumo nero negli occhi, cielo storto Ho firmato col fuoco, niente inchiostro Lucifero ride, io lo porto [Verse 1] Ho le corna disegnate sulla felpa nera Tu che preghi per salvezza, io per primavera Che ritorni solo quando brucia tutto il resto Ho il paradiso in voicemail, ma non rispondo adesso Faccio passi tra le fiamme come fossero pozzanghere Tu ti bagni di paura, io mi lavo nelle lacrime Della gente che mi odia, ma ripete le mie frasi Sono il santo dei blasfemi, li confesso nei garage Ho la cattedrale in testa, i demoni al balcone Fan cori da stadio quando sputo maledizioni Ho la Bibbia sottolineata solo nelle parti Dove dice che si cade, mai dove si riparte Sto giocando a dadi con il diavolo al bancone Mi fa sconto sulle colpe, ne compro a milioni Tu chiedi perdono, io chiedo un microfono Per urlare ai cherubini che li spengo come un sogno Porto il fuoco negli appartamenti spenti Scale antincendio piegate dai giuramenti Giuro, se rinasco vengo peggio di così Metto l’acqua benedetta dentro i drink, poi dici sì Ho la coda nelle scarpe, striscio sull’asfalto Ogni passo è una bestemmia tatuata sull’impianto Tu fai il santo sulle storie, io la storia sui peccati Ho il curriculum all’inferno, loro mi vogliono ai piani [Chorus] Sono l’eco di Lucifero in città Quando scendo tu lo senti a metà Ogni barra un’altra anima che va Giù, giù, giù (hey), dove la luce non sta Sono l’eco di Lucifero, che fai? Se mi guardi troppo a lungo ti ci avrai Ho il sorriso tutto sporco come ai bar Giù, giù, giù, ti accompagno fin laggiù (ah) [Verse 2] Ho le anime in tasca come monetine spicce Le butto dentro il pozzo, sento risa, mica strille Ho il cappuccio sulla testa, non per moda, per processo Ogni giudice che incontro si inginocchia sotto il peso Ho le mura della cella tappezzate di promesse Che ho bruciato come foto delle vecchie tue carezze Tu stringevi il rosario, io stringevo il mio rancore Adesso il cielo ha il mio numero ma non chiama per favore Faccio brindisi col sangue delle notti in cui ho perso Ogni scelta era un graffio sulla porta dell’inferno Ora tengo quella chiave tra i canini quando rido Faccio entrare chi mi segue, chi mi segue non ha uscita Ho lo sguardo fotosegnalato sopra i quadri Nei salotti dei benedetti che mi citano tra i brividi Ho l’altare in cameretta, sopra il letto le bestemmie Mamma piange in corridoio, ma poi canta le mie stemmie Ho i cherubini in black list, gli arcangeli nel mute Se mi parlano di pace alzo il volume sulle liti Ho scolpito sul mio petto ogni vizio capitale Faccio il pieno di benzina con le lacrime in autogrill Ho i santi sulle icone, ma li uso come filtri Perché vedo più devozione negli sguardi dei miei spinti Tu mi chiami dannazione, io lo chiamo solo stile Se c’è fuoco all’orizzonte sai già chi sta per salire [Chorus] Sono l’eco di Lucifero in città Quando scendo tu lo senti a metà Ogni barra un’altra anima che va Giù, giù, giù, dove la luce
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rap, Aggressive Italian rap over snarling dubstep bass, halftime drums that lurch into full-on riddim on the hook. Male vocals, tight double-time pockets, growling low-end, metallic stabs, and glitch fills. Chorus explodes with layered shouts and pitched screams, verses stay relatively dry and upfront, then a huge distorted sub sweep and filtered build before the final drop., dubstep
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3/23/2026