Cresciuto dove il sole non bacia mai i palazzi
Mamma piangeva in cucina, noi fuori a fare i pazzi
Senza scarpe nuove, solo sogni nel cassetto
Ma il cassetto era vuoto, cercavo solo un tetto.
Ho visto il buio della cella, quattro mura e un letto di ferro
Scrivevo barre sui muri per non finire all’inferno
Mi dicevano “Federico, tu non sarai nessuno”
Ora guardami in faccia mentre fumo questo fumo.
Eravamo lupi nella nebbia, ora siamo i re
Ho cambiato la mia vita, non chiedere il perché
Dalla strada alla classifica, un salto nel vuoto
Volevo solo amore, ho ricevuto solo l'odio.
Ma ora brilla la catena, brilla pure il cuore
Sotto i riflettori ma sento ancora l'odore
Della polvere di zona, di chi non ce l'ha fatta
Questa è la mia storia, scritta col sangue sulla carta.
Ragazzo in Italia, pregiudizio sulla pelle
Guardie alle spalle, guardavo solo le stelle
Mi volevano in silenzio, mi volevano in gabbia
Ma la mia voce è il megafono di tutta questa rabbia.
Ho amici che non escono, fratelli nel quartiere
Che brindano col veleno dentro al bicchiere
Non dimentico Ragusa, non dimentico il principio
Ogni passo che ho fatto è stato un sacrificio.
Ora volo a Dubai, ma la testa è a San Vittore
Per chi mangia pane e acqua e non sente più il sapore.
Eh, capito come?
Non è fortuna, è fame.
Dalla strada, per la strada.
Faith.
Free tutti i miei fratelli.
No justice, no peace.