(Strofa 1)
Nel buio dell’inverno sorge lieve un nuovo giorno,
la notte sembra eterna ma già sfuma all’orizzonte.
Un soffio di chiarore rompe il grigio più profondo,
e il mondo trattiene il fiato aspettando un’altra svolta.
E ritorna la luce, che piano piano si farà strada,
tra le ombre e le paure viene un raggio di luce.
e ci ricorda ancora che rinasce la speranza.
mentre il Natale risveglia un senso di pace,
(Ritornello 1)
Così il solstizio insegna che nulla resta fermo,
che ogni inverno porta in sé il seme del ritorno.
E noi, come la terra, aspettiamo quel calore
che scioglie l’ultima ombra e fa fiorire il cuore.
(Strofa 2)
Le giornate si allungano come passi verso casa,
un raggio si fa tiepido sul vetro della stanza.
È un invito a ricordare che ogni fine è solo attesa,
che il buio più profondo prepara la ripresa
Già la terra sotto il gelo sogna foglie e nuovi fiori,
custodisce nel silenzio mille sorrisi festosi
Il respiro dell’aria sa di giorni più caldi,
di promesse che germogliano senza rumore.
(Ritornello 2)
Così il solstizio insegna che nulla resta fermo,
che ogni inverno porta in sé il seme del ritorno.
E noi, come la terra, aspettiamo quel calore
che scioglie l’ultima ombra e fa fiorire il cuore.
(Ritornello 3)
E quando il vento cambia porta odore di mattino,
il sole si fa largo tra le nubi del destino.
La primavera è un canto che ritorna senza fretta,
e ci trova sempre pronti ad accogliere ancora.