

Prompt / Lyrics
[Intro] È dal ’96 che scappo che ti scrivo e strappo queste pagine dal petto (ah) [Verse 1] Ti ricordi il motorino giù nel cortile? Tu che ridevi forte, io che facevo finta di niente due gelati sciolti sulle mani, promesse in tasca dicevi "non cambiamo mai", guarda come mente la gente Tu Milano, io un provinciale in tuta scrivevo il tuo nome sopra ogni muro di scuola "Per sempre" scarabocchiato sulla Smemoranda ora "per sempre" pesa solo come una condanna Hai scelto lui, il tipo coi vestiti giusti io le Air Max rotte e le notti a farmi i discorsi "Diventerò qualcuno, giuro, aspettami ancora" ma hai messo il punto tu, io sono rimasto alla virgola [Chorus] È una lettera che non mandi mai che brucia in gola, ma non la aprirai il mio cuore batte ancora a tempo tuo (ancora a tempo tuo) ogni riga un taglio che non chiude mai È una lettera che non mandi mai scritta al buio nelle scale di casa mi fai male e poi mi chiedi "come stai?" io che muoio, tu che dici "passa, passa…" [Verse 2] Ti vedo nelle storie, nuova vita, nuovo locale io ancora stesso bar, stesso tavolo in fondo la cameriera sa che prendo sempre il solito come se cambiare ordine cambiasse questo mondo Hai un cane, un lavoro, un sorriso da rivista io un mazzo di "se" e un’agenda di fantasmi mi chiedo se mai parli di me a qualcuno o sono solo il capitolo che salti Hai detto "sei troppo intenso, troppo incasinato" ma eri tu che accendevi il caos nel mio stomaco ora porto il tuo nome cucito dietro alle costole e fingo di star bene, ma sudo freddo ad ogni sabato [Chorus] È una lettera che non mandi mai che brucia in gola, ma non la aprirai il mio cuore batte ancora a tempo tuo (ancora a tempo tuo) ogni riga un taglio che non chiude mai È una lettera che non mandi mai scritta al buio nelle scale di casa mi fai male e poi mi chiedi "come stai?" io che muoio, tu che dici "passa, passa…" [Bridge] Se ti chiamassi ora risponderesti o lasceresti squillare? Se ti dicessi "ho perso tutto" diresti "colpa mia" o "te lo dovevi aspettare"? Parlo con il soffitto come fossi tu ti giuro smetto domani, ma non smetto più ho la tua foto nel portafogli, faccia consumata come la fede che avevo in noi nel ’96 [Chorus] È una lettera che non mandi mai che brucia in gola, ma non la aprirai il mio cuore batte ancora a tempo tuo (ancora a tempo tuo) ogni riga un taglio che non chiude mai È una lettera che non mandi mai scritta al buio nelle scale di casa mi fai male e poi mi chiedi "come stai?" io che muoio, tu che dici "passa, passa…" [Outro] Dal ’96 ti tengo in gola come una parola che non se ne va se ti penso ancora, è colpa mia ma dimmi, onesta, tu mi hai mai pensato così?
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rap, 1996 Italian raw rap over moody trap: dusty sample loop, dark detuned synths, heavy 808 bass mirroring heartbeat patterns. Male vocals, close and intense; verses almost spoken, tight and compressed, then the Passion Chorus opens wider with layered ad-libs and subtle autotune. Snare hits stay sharp and dry, bass swells in the hook, final chorus strips to vocal and sub for a hollow, heartbroken outro., nostalgic, raw
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2/3/2026