[Intro]
Alle cinque in piedi
Fumo e caffè stretti
Scarpe in borsa, chiavi
Stessa strada, freddi
[Verse 1]
Turno all’alba, bar di vetro
Occhi rossi, braccia ferro
Ex atleta, stesso metro
cronometro e zero errore dentro
Schiuma latte, mani dure
Sogni grandi, tasche nude
Polso ghiaccio, cuore ruvido
Ride il capo, resto muto
Sotto al grembiule cicatrici
Da chi correva per capirsi
Ora le alzo coi bilancieri
lo stesso fuoco nei muscolari (ah)
[Chorus]
Barista alle 5, io spingo
Mentre il mondo ancora finge di dormire, io mi stringo
Faccio male per sentirmi vivo
Se non brucia non arrivo
Metto zucchero nel tuo destino
Poi mi alleno col mio castigo (yeah)
Barista alle 5, io spingo
Amo il peso che mi butta giù, così risalgo
Do dolce agli altri, a me il dolore
È il mio motore
[Verse 2]
Panca piana dopo il turno
spalle larghe, stomaco vuoto
Ogni serie è un giuramento
contro il vecchio me seduto al fondo
Lei mi dice “vieni al mare”
Io rispondo “devo fare”
non capisce cosa provo
quando sento il muscolo che trema e poi si forma nuovo (woah)
Ripeto il gesto come al blocco
spirito in affanno, cuore rotto
Qui nessuno fa il tifo
quindi urlo dentro, resto vivo
[Chorus]
Barista alle 5, io spingo
Mentre il mondo ancora finge di dormire, io mi stringo
Faccio male per sentirmi vivo
Se non brucia non arrivo
Metto zucchero nel tuo destino
Poi mi alleno col mio castigo
Barista alle 5, io spingo
Amo il peso che mi butta giù, così risalgo
Do dolce agli altri, a me il dolore
È il mio motore