

Prompt / Lyrics
(Strofa 1) aveva un buon vestito e un mestiere che pagava, La vita era un binario, la strada che sognava. Con lei andò a vivere in fretta, per non restare solo, fu la sua stazione, ma senza più un volo. Gli amici erano voci, un telefono spento, La passione un dettaglio nel suo grande tormento. Un bel lavoro in tasca, ma il cuore in apnea: Soffriva il silenzio, l'assenza della via. (Ritornello) E diceva al suo specchio, la sera senza luna: "Questa vita è una valigia con troppa, troppa fortuna. Non mi entra nelle ossa, non ha il mio sapore." Era una promessa stanca, in cerca dell'amore. (Strofa 2) Se ne andò di colpo, senza un gesto, senza un fischio. Non fu un addio tragico, ma un calmo precipizio. non sentì il dolore, solo una leggerezza, Capì che non era amore, ma solo l'incertezza. Poi la ghigliottina: l'ufficio che chiudeva, E il futuro che cadeva, la polvere si alzava. Tornò sulla strada, a terra ma stranamente forte, Rincorreva i ladri in corsia, sfidando la sorte. Un sorriso da clown, un momento rubato, La vita vera, aveva ricominciato. (Ritusto) E la vita era un cavallo selvaggio e senza sella, Ora gli apparteneva, era la sua bandiera. Non più dolore nascosto, ma il vento in faccia al mare, Cercava l'amore, quello da raccontare. (Strofa 3) E dopo un po' di fumo e notti senza peso, Arrivò come luce che non chiede il permesso. Tenera e forte insieme, un fragile vestito d'acciaio, Spesso debole, ma solida nel suo guaio. Lei, morta dentro a volte, con un'ombra negli occhi sinceri, le vide l'abisso, e senza un perché, capì. Non era una conquista, ma un faro sulla via, conobbe, finalmente, la sua magia.
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Melancholic hard rock, drums, bass, electric guitar, drum, violin, evil
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No
11/17/2025