

Prompt / Lyrics
La società viscida teme l’Io viscerale più di ogni rivoluzione organizzata. Le rivoluzioni possono essere cooptate, narrate, e infine svuotate di tutto. L’Io viscerale no. È imprevedibile, non ottimizzato, non produttivo. Ricorda all’individuo che esiste un limite oltre il quale l’adattamento diventa auto-negazione. Ricorda che non tutto ciò che è condiviso è vero, e non tutto ciò che è accettato è giusto. Così la società viscida lavora per anestetizzarlo. Lo chiama immaturità, eccesso, negatività. Gli insegna a dubitare delle proprie sensazioni, a delegare l’interpretazione del proprio sentire a esperti, ad algoritmi, a trend. Gli offre surrogati emotivi: indignazione a tempo, empatia programmata, ribellioni prefabbricate. In cambio chiede una sola cosa: silenziare il disagio profondo, quello che non si risolve con un aggiornamento o un like. Ma l’Io viscerale resiste proprio perché non è un’idea: è una presenza. Riemerge nei momenti di rottura, quando il linguaggio ufficiale non basta più, quando il corpo si ribella alla narrazione. È lì che nasce la possibilità di una vera critica umanistica: non come esercizio accademico, ma come atto di fedeltà in ciò che nell’umano c'è di sincero. Denunciare la società viscida significa allora riabilitare il conflitto interiore, restituisce dignità al malessere non spiegato, riconosce che la frizione è una forma di verità. Significa accettare di non scivolare sempre, di inciampare, di potersi ferire. Perché solo dove c’è attrito l’Io non si dissolve, perchè solo dove l’Io resta viscerale, l'essere umano può ancora dirsi vivo. Io confido in questo perchè l'umanità è troppo rara per morire nelle società che sono state organizzate a compiacimento del male. In fin dei conti è dai tempi in cui i filosofi erano un tutt'uno con le anime che la pazzia dilagava nelle menti umane. Ere a parte, spero ancora nell'io libero e non in quello che ci costruiscono. Mentre le nostre memorie vengono trattate come chi uccide e ci manda al macello non siamo più persone ma siamo tutti bestie da marchiare a vita. Questo non è quello che vuole la grande madre. Non è questo quello che vogliamo. È questo quello che vogliono profetizzare. E mentre tutto è alla deriva, le società viscide convivono contro il nostro IO che per sopravvivere diventa sempre più tetro e Viscerale.
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Rap, male voice, rap, emo, vulnerable verses. melancholy, piano, sad, perfect for introspective vibes. male voice, trap
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12/30/2025