[Strofa 1]
Dicevano che eravamo forti,
che certe cose non ci toccano.
E forse all’inizio era vero.
Ridevamo di niente,
la casa era solo un dettaglio,
bastava esserci dentro insieme.
Poi il tempo ha iniziato a parlare piano,
non ha rotto niente,
ha solo spostato le cose.
[Strofa 2]
Io ti guardo mentre fai la valigia senza fretta,
come se stessi andando a fare la spesa.
Ti immagino così, sotto la pioggia,
con l’ombrello nero e l’impermeabile addosso.
Lo so, la mia immaginazione è sempre stata il mio forte,
vorrei esserlo allo stesso modo,
solo per dirti come mi sento,
solo per essere un po’ meglio.
[Pre-Ritornello]
Ma qui dentro fa più rumore il silenzio.
Ti chiedo se va tutto bene
sapendo già la risposta.
Tu dici “sì”,
ma non mi guardi.
[Ritornello]
Eravamo bravi a vivere insieme,
meno a sentirci ancora.
I baci messi tra parentesi,
le carezze rimandate a domani.
Lo so che mi ami ancora,
lo sento in come mi eviti,
lo sento nelle tue lacrime,
nel dolore che hai negli occhi.
[Strofa 3]
Perché fa più male restare
che andare via.
Ti vedo attraversare la strada,
ti stringi nel cappotto che ti ho regalato io.
E penso che è assurdo
come due che si sono scelti davvero
possano perdersi così,
senza tradimenti,
senza colpe.
[Bridge]
Resto solo con una casa che sa del tuo nome,
con il silenzio che sa del tuo respiro,
con le luci accese per abitudine,
con un amore vero
che non è bastato.
[Outro / Finale]
E se questa storia la canta qualcuno
dirà che ci siamo lasciati.
Ma io so la verità:
ci siamo amati fino in fondo,
solo che il fondo
era troppo silenzioso.