Nel 2007 eravamo solo due ragazzi
con il cuore più grande della realtà,
poche certezze, mille sogni in tasca
e la voglia di non lasciarci mai.
Mani strette forte contro il mondo,
ridevamo anche quando faceva male,
senza saperlo stavamo già giurando
che insieme non ci saremmo persi mai.
Abbiamo imparato strada facendo
che l’amore non è solo poesia,
è restare anche quando pesa,
è scegliersi ogni giorno,
non scappare via.
Nosotros, nosotros,
desde aquel primer día,
tu y yo contra la vida,
sin miedo y sin salida.
Nosotros, nosotros,
te elijo otra vez,
ayer, hoy y mañana,
hasta el final, mujer.
A ventidue anni è arrivato Gabriel,
un battito nuovo dentro il petto,
paura e gioia nello stesso momento,
e noi cresciuti di colpo, insieme.
Poi Noemi, due anni dopo,
dolce forza, luce negli occhi,
e Diego ancora due anni avanti,
tre promesse che camminano tra noi.
Nel caos delle notti insonni,
nei conti, nei dubbi, nei sacrifici,
ci guardavamo senza parlare
e capivamo che era amore vero,
di quelli che non fanno rumore
ma non finiscono mai.
Nosotros, nosotros,
más fuerte que ayer,
cada cicatriz
nos enseñó a creer.
Nosotros, nosotros,
sin nada y con todo,
si cado me levantas,
si caes yo no te dejo solo.
Nel 2014 ci siamo detti sì,
non perché fosse facile,
ma perché era giusto così.
Davanti al mondo, ma soprattutto a noi,
ti ho promesso una vita intera,
non solo un giorno felice.
Oggi dopo diciotto anni
ti amo più del primo istante,
perché ora so cosa vuol dire restare,
con un amore maturo, reale,
che cade, si rialza e va avanti.
Abbiamo le nostre difficoltà, lo so,
momenti che sembrano muri,
ma se guardo nei tuoi occhi
so che non c’è niente
che io non supererei.