C’era un bambino con gli occhi profondi,
piccoli mondi nascosti nei sogni,
stringeva forte il suo zaino blu,
mentre il rumore faceva “tum tum” di più.
La mensa sembrava un mare agitato,
voci e bicchieri, un posto affollato,
e dentro il suo cuore una nuvola lenta
diceva piano: “Forse non ce la faccio senza…”
Ma una mano si posa vicino alla sua,
un sorriso sincero gli scalda la paura,
“Vieni con noi”, senza fretta né peso,
e il silenzio nel cuore pian piano si è arreso.
E allora ride,
ride più forte del vento,
tra sorrisi che sanno di casa e di tempo.
Un pezzo di pane diventa magia,
un abbraccio leggero cancella la via
della paura, del restare lontano…
ora c’è un posto per la sua mano.
E tra risate, emozioni e colori,
crescono piano fiducia e valori,
e quel pranzo qualunque diventa speciale…
perché insieme si può anche volare.
Le sedie non fanno più così paura,
i compagni gli parlano con dolce premura,
c’è chi divide una mela a metà,
chi aspetta in silenzio e poi ride con lui qua e là.
Ogni sorriso è una piccola luce,
che scioglie il ghiaccio e il timore riduce,
e dentro i suoi occhi si accende qualcosa,
una calma gentile, bellissima rosa.
E il mondo che prima sembrava distante
adesso è vicino, leggero, importante,
perché a volte basta soltanto un momento
per trasformare il timore in incanto.
E allora ride,
ride con tutto il suo cuore,
tra compagni che adesso hanno il suono dell’amore.
Le parole diventano stelle,
gli abbracci disegnano cose più belle,
e quel bambino che aveva paura
ora cammina sicuro e senza armatura.
C’è orgoglio negli occhi di chi gli sta accanto,
c’è magia vera dentro quel pranzo,
un passo avanti che sembra gigante…
e il suo sorriso ora è brillante.
E uscendo da scuola salta piano piano,
guardando il cielo e stringendo una mano:
“Sono stato tutto il giorno a scuola…
io ho mangiato…
sono felice.”