[Strofa 1]
Scivoli lenta sopra il marciapiede,
occhi di fuoco in mezzo al vento che ti vede.
Hai sulle labbra una promessa che non dura,
un bacio amaro che mi taglia la cintura.
Il tuo profumo è un vizio senza fine,
una catena che s’annoda sulle spine.
Mi guardi e sembri un lampo tra le vene…
mi entri dentro, e il resto non conviene.
[Ritornello]
Regina della notte nera,
balli come fosse primavera,
ma hai gelo sotto la tua schiena
che nessun dio scalderà.
E io ti seguo senza fiato,
nel labirinto del peccato,
sei la ferita che ho cercato
e che non voglio curare mai.
[Strofa 2]
Ridi a metà, ma sembra un’arma bianca,
scavi nel cuore come un’onda che mi affianca.
Racconti storie di una vita più distante,
di sogni rotti, di un domani latitante.
Ti muovi come un’ombra che s’inchina,
sei verità che sa di polvere e benzina.
Mi tocchi e il mondo perde la misura…
sei troppa luce per la mia paura.
[Ritornello]
Regina della notte nera,
balli come fosse primavera,
ma hai gelo sotto la tua schiena
che nessun dio scalderà.
E io ti seguo senza fiato,
nel labirinto del peccato,
sei la ferita che ho cercato
e che non voglio curare mai.
[Bridge]
E quando dici “vieni via”,
è un ordine vestito da poesia.
Io cado, senza fare scena,
tra le tue mani di luna piena.
Tu bevi il sangue delle ore,
io resto fermo al tuo dolore…
che sa di notte e di bugie,
ma non mi lascia andare via.
[Ritornello Finale]
Regina della notte nera,
bruci come l’ultima candela,
sei tempesta senza vela
che mi trascina giù.
E io ti seguo fino all’alba,
finché la luce non ti salva,
sei la più bella delle colpe…
e non mi pentirò mai più.
[Bridge]