C’era un uomo che viveva di sogni,
li teneva stretti come foglie nel vento,
finché un giorno sono volati via,
e ogni mattina perdeva un pezzo del tempo.
Urlava forte contro il destino,
cercando un senso dentro al rumore,
ma nel suo cuore c’era un vuoto pieno
che non sapeva chiamare amore.
Poi arrivò un piccolo respiro,
un miracolo chiamato Matteo,
e tutto quello che credeva perso
tornò a brillare come un cielo nuovo.
E allora danza, nonno Peppe, danza ancora,
che la vita torna viva quando il cuore si innamora.
Mano nella mano con quel piccolo angelo lì,
che col suo sguardo ti ha insegnato a dire “sì”.
E canta, nonno Peppe, canta piano,
perché l’amore vero guida sempre la tua mano.
E il resto… non conta niente più.
Matteo cresceva con mille colori,
dipingeva il mondo a modo suo,
con note sparse e luci leggere,
un universo che non avevi visto mai, Peppe, tu.
E in quel silenzio pieno di musica,
ti prese il cuore senza far rumore,
ti invitò dentro al suo cielo strano,
e tu capisti che quello era amore.
Così lasciasti andare il passato,
i sogni rotti, la nostalgia,
perché quel bimbo speciale ti aveva dato
una nuova vita, una nuova via.
E allora danza, nonno Peppe, danza ancora,
che la vita torna viva quando il cuore si innamora.
Mano nella mano con quel piccolo angelo lì,
che col suo sguardo ti ha insegnato a dire “sì”.
E canta, nonno Peppe, canta piano,
perché l’amore vero guida sempre la tua mano.
E il resto… non conta niente più.
E da quel giorno il mondo sembrò
meno buio, meno duro, meno suo…
Perché bastava una risata di Matteo
per ritrovare tutto ciò che credevi perduto.
Danza, nonno Peppe, danza ancora,
che nel suo mondo la tua anima si colora.
Mano nella mano, non lasciarla mai,
che nei suoi occhi il tuo sorriso vive ormai.
E canta, nonno Peppe, canta forte,
perché quell’amore ha riscritto la tua sorte.
E il resto…
non conta niente più.