(Intro)
Uno, due...
Controlla il battito, perché adesso accelero.
Non è per tutti.
È per chi mastica polvere e sputa diamanti.
(Strofa 1)
La mia mente è un cantiere, architettura del caos,
Prendo il microfono e faccio piazza pulita, "adieu".
Non sono un rapper, sono un sismografo del disagio,
Scrivo rime che tagliano, senza chiedere l'aggio.
Vedo carriere costruite sopra i castelli di sabbia,
Io le distruggo col soffio di chi ha accumulato la rabbia.
Il mio flow è un'equazione che non riesci a risolvere,
Lascio la firma sul beat prima che tutto diventi polvere.
Ho il veleno nel sangue ma la cura nella penna,
La tua scena è un circo, io sono la iena nella stalla.
Metrica chirurgica, incastro ogni sillaba,
La verità è un’arma, e la mia lingua è la ricarica.
(Ritornello - x2)
Questo è il suono del fondo che risale in superficie,
Senza trucco sul volto, senza un finale felice.
È Hip Hop viscerale, ossigeno puro,
Scrivo il presente mentre abbatto ogni muro.
(Strofa 2)
Pensi sia un gioco? Guarda le nocche, guarda gli occhi,
Siamo giganti in un mondo gestito dai balocchi.
Ho visto il buio così tanto che ho imparato a vederci,
Tu parli di soldi, io parlo di come non perderci.
Zero filtri, zero sconti, solo barre d'acciaio,
Metto a tacere 'sti scemi, sono il peggior avversaio.
Campiono il battito del cuore di chi non ha voce,
Porto il mio zaino pesante, porto la mia croce.
Ma ogni rima è un gradino verso un'altra visione,
Non è ambizione, frà, è pura devozione.
Dal sottosuolo al cielo, senza passare dal via,
Questa è la mia condanna, questa è la mia terapia.
(Outro)
Terapia d'urto.
Senti come picchia?
Non serve altro.
Solo io e il vuoto.
Faith.