Non voglio vendere il mio cervello per delle marchette preimpostate, piuttosto verserò fiumi che sono in connesioni con le nostre anime.
Questa gente vive per il commercio, io non vivrò di niente, mentre si allunga la mia mente su più vertici.
Sulle classifiche sociali, userò gradini per salire solo perché in basso ci sono i peggio squali.
In questo mondo di massoni, di piramidi,
di squame dei rettiliani io non mi bevo nulla,
non credo a questi governanti.
Ormai so che la paura dei diavoli è un Dio che sveste l'ego dei più dannati.
Qui nei gironi dei giganti, gli dei inventati dall'uomo, sono come diamanti.
Prendo un quadrifoglio,
scrivo il mio ultimo soliloquio.
Sono in preda alle emozioni,
sogno di non essere mai preda dei predatori.
Qua vedo solo uomini d'affari
che vestono l'elite della loro vita
solo rispetto alle loro azioni e quotazioni, mentre il paese è diviso da poveri e compratori.
Tutto è così viscido, non si può controllare e noi ne facciamo parte,
per questo ci troviamo così tra l'omettere e giudicare.
È scandaloso che la giustizia è solo indecente contro chi non è servo dello stato
e dall'altra parte, chi viene censurato, non è giusto perchè mette a tacere con l'arte o la ribellione lo stato.
Comandami e morirò per colpa tua
come tuo soldato,
paga per il mio corpo e andrò lo stesso a morire oltre i confini dove un uomo
viene schiavizzato.
Parla con me e troverai sconforto
nelle mie parole perchè sono esausto di tutto, di tutti questi signori del denaro,
politici clown e personaggi
di un certo ceto sociale che si elevano assieme al nuovo disordine mentale.
Sai sono stanco della morte,
di chi muore giovane,
del resto
gli dei mi guardano solo come un soldato eppure tutti noi,anche se diversi,siamo comunque una parte mancata di noi.
Se l'apprezzo la vita è bella,
se mi dai un prezzo comprando tutto quello che ho
mi rimane solo me stesso e una preghiera per il mondo.