Il Sigillo di Roberto
Roberto, il migliore, un uomo geniale,
con il silicone ha sigillato ogni spiraglio mortale.
Ha messo il pavimento, perfetto al millimetro,
per Mattia, un eroe... o forse solo vittima di un mito.
Le finestre blindate, neanche il vento osa entrare,
il bagno lucido, come un tempio da adorare.
Con mani d’oro e cuore di piombo, ha lavorato,
mentre un piano segreto teneva nascosto.
Oh Roberto, re della messa in opera!
Hai costruito un sogno per un’altra storia!
Nerano sul fuoco, il vino che scorre,
e Mattia fuori, sotto la pioggia, non può più correre.
Mattia aspettava, il cactus stretto in mano,
pensava alla casa, al suo rifugio lontano.
Ma dentro Roberto, tra risate e canzoni,
con le conquiste danzava senza freni né ragioni.
E l’Italia piangeva, sotto il temporale,
mentre Roberto brindava al suo destino immortale.
Oh Roberto, re della messa in opera!
Hai costruito un sogno per un’altra storia!
Nerano sul fuoco, il vino che scorre,
e Mattia fuori, sotto la pioggia, non può più correre.
Mattia bussa forte, ma nessuno risponde,
solo il profumo di zucchine lo circonda.
Un cactus come simbolo di resa,
mentre Roberto festeggia la sua impresa.
Roberto il sigillatore, maestro del silicone,
ha trasformato un sogno in una canzone.
Mattia e l’Italia sotto il cielo grigio,
ma dentro la casa si canta e si brinda al prodigio.
Roberto, il migliore... Mattia, dimentica il dolore.