(Strofa 1)
Entro nel cerchio e si gela l’ambiente
Scrivo con l’acido, incido la mente.
Non è rap game, è chirurgia estetica
Taglio le rime con precisione millimetrica.
Vedo troppi cloni con lo stampo, tutti uguali
Io sono l’errore nel sistema, ali digitali.
Mastico sillabe, sputo dinamite
Le tue rime sono fragili, sono finite.
Metto il turbo al polso, la penna decolla
Il mio flow ti incolla, la folla traballa.
Non cerco il like, cerco il rispetto del beat
Sono il fantasma che gira tra i blocchi della street.
(Ponte)
Alza il volume finché il muro non crepa
Questa è la linfa, questa è la seta.
Niente autotune, solo polmoni e sudore
Senti il battito, senti il rumore.
(Strofa 2)
Ho il vocabolario come un’arma da taglio
Ogni parola è un proiettile, non sbaglio.
Vengo dal basso, dove il fumo si addensa
Dove se non hai fame, nessuno ti pensa.
Rimo per chi resta, per chi non si piega
Per chi ha la rabbia che brucia e lo spiega.
Incastro le strofe come pezzi del Tetris
Tu sei un dilettante, io sono l’elettric-
-shock che ti sveglia dal tuo sonno profondo
Faccio il giro del blocco, poi il giro del mondo.
Senza catene, senza padroni in vetrina
Sono il veleno e sono la medicina.
(Outro)
(Scratch: “Keep it real” – “Don’t stop”)
Puro. Crudo.
Senza filtri.
Solo flow, solo stile.
Ci vediamo in strada.