Raccontami di quando tutto era niente, le risate e i dolori pensando che 90 minuti fossero vita
Corri, stoppa, dribla, calcia, fuori di un nulla. La gente sugli spalti che urla.
la pressione, vuoi far bene per loro per chi é li per te.
Raccontami di quando tutto era niente, di come la gioia era il riflesso di un applauso. raccontami per dirmi quando hai detto stop, quando hai compreso che il momento era tuo, solo tuo. Quando hai urlato dentro fino a strappare il cielo: “Non sono qui per loro, sono qui per me, per amore di quella cosa rotonda”.
Corri, stoppa, dribla, calcia, gol. Le braccia allargate, le spalle alte, non guardi la folla che da te vuole solo la perfezione ma tra la folla. Tra chi ti urla che sei questo anima e libertà, senza limiti puoi arrivare dove vuoi. Le nuvole, il cielo, il calore del sole. Grande campione perché tu sei un campione. 90 minuti che diventano vita, adrenalina se libero, libero di poter pensare, libero di poter giocare.
Non mollare, non sei figlio di quel coglione, sei molto di più e se la fatica è troppa, corri, stoppa, dribla buttala ancora dentro. Non permettere a nessuno di dirti che non puoi, non sei il loro giudizio, sei la risposta alle loro cazzate. Sei la reazione al loro non puoi farlo. Alzati presto 90 minuti sono tanti per dimostrare ancora una volta che CI SEI.
CORRI, stoppa, dribla, passala, gol e ora le braccia al cielo diventano abbracci, perché non sei li per loro sei li per te.